Attualità

Giunti delle piastrelle sporchi: perché si anneriscono… e come recuperarli

By Anna Kuliscioff , on 2 Febbraio 2026 à 23:24 - 4 minutes to read
scopri perché i giunti delle piastrelle si anneriscono, le cause comuni di sporco e muffa, e i metodi efficaci per pulirli e recuperarli facilmente.

Quei giunti delle piastrelle che diventano neri rovinano subito l’aria di casa, anche se il pavimento brilla.

Succede per motivi molto concreti, non per “sfortuna”, e si vede spesso in bagno e in cucina.

La buona notizia? Si possono recuperare davvero, senza magie e senza stress inutile!

Giunti delle piastrelle sporchi: perché si anneriscono così in fretta

Il nero arriva quasi sempre da un mix di umidità, residui di sapone, grasso di cucina e polvere che si incastrano nei pori della fuga.

Quando l’aria resta umida, le micro muffe trovano il loro piccolo paradiso e si espandono in silenzio.

È come una salsa che si riduce troppo sul fuoco, solo che qui l’effetto è brutto da vedere, e basta poco per peggiorare!

Bagno e cucina: i posti dove il nero “attacca” meglio

In bagno il problema è la condensa che resta sulle fughe, specie vicino alla doccia o al bordo vasca.

In cucina entrano in gioco i vapori e gli schizzi, e quel grasso sottile è una colla perfetta per lo sporco.

Se poi si passa lo straccio troppo bagnato e non si asciuga, la fuga si “beve” tutto e si scurisce ancora di più, che nervi.

Come recuperare i giunti delle piastrelle anneriti senza rovinarli

Prima regola, semplice ma spesso ignorata meno acqua, più precisione.

Il recupero funziona quando si lavora localmente, con una pasta pulente e una spazzola giusta, non con litri di detergente buttati a caso.

E sì, serve un minimo di pazienza, come quando si monta una crema che non vuole saperne di addensarsi.

La pasta “da cucina” che spesso salva le fughe

Una soluzione classica è la pasta con bicarbonato e pochissima acqua, densa, quasi come una crema spalmabile.

Si stende sulle linee scure, si lascia qualche minuto, poi si strofina con uno spazzolino, con movimenti corti e decisi.

Quando si risciacqua, meglio farlo con un panno umido ben strizzato e poi asciugare subito, così la fuga non resta zuppa.

Quando la muffa nei giunti è vera muffa e non solo sporco

Se il nero torna in pochi giorni, e magari si sente anche un odore un po’ “cantina”, allora è probabile muffa attiva.

In quel caso il punto non è solo sbiancare, ma togliere ciò che la nutre, quindi umidità ferma e residui organici.

È un dettaglio, ma cambia tutto, come salare la pasta prima o dopo: sembra uguale, poi lo senti.

Ventilazione e asciugatura: il trucco noioso che fa la differenza

Aprire la finestra dopo la doccia aiuta, certo, ma ancora meglio è asciugare le piastrelle vicino alle fughe con un panno.

Nei locali senza finestra, una ventola o un deumidificatore piccolo fa davvero la differenza, soprattutto in inverno.

Il messaggio è chiaro la fuga asciutta resta più chiara, e non è poesia, è proprio chimica quotidiana.

Giunti delle piastrelle: errori comuni che li fanno scurire più velocemente

Il primo errore è usare sempre lo stesso detergente aggressivo, pensando che “più forte” significhi “più pulito”.

Alcuni prodotti, usati spesso, possono lasciare residui appiccicosi o rovinare la superficie della fuga e far trattenere più sporco.

Il secondo errore è passare il mop fradicio e lasciar asciugare all’aria, così la sporcizia si ridistribuisce e fine della storia.

Un esempio concreto di “prima e dopo” che si vede sul serio

In molte case con piastrelle chiare, le fughe vicino ai fornelli diventano grigie perché ricevono micro schizzi ogni giorno, anche quando non si nota.

Dopo una pulizia mirata e un cambio abitudine, tipo coprire la padella quando frigge e pulire subito gli aloni, il colore resta stabile più a lungo.

Non è perfezione, è routine furba, quella che libera la testa.

Come far durare il risultato: giunti puliti più a lungo, senza ossessione

Dopo il recupero, conviene fare una manutenzione leggera, tipo una passata mirata sulle fughe ogni tanto, non una guerra settimanale.

Se l’ambiente è umido, la priorità diventa ridurre la condensa, perché altrimenti si ricomincia da capo, puntuale.

E quando la casa profuma di pulito e le fughe restano chiare, cambia proprio l’umore, sembra di respirare meglio, davvero.

A 38 anni, sono una geek dichiarata e appassionata. Il mio universo ruota attorno ai fumetti, alle ultime serie TV di culto e a tutto ciò che fa battere forte il cuore della cultura pop. Su questo blog vi apro le porte del mio piccolo ‘regno’ per condividere con voi i miei highlight personali, le mie analisi e la mia vita da collezionista

Partager cet article :

Comments

Leave a comment

Your comment will be revised by the site if needed.