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Le persone che mentono continuamente hanno spesso questo tratto di personalità riconoscibile

By Anna Kuliscioff , on 3 Febbraio 2026 à 15:07 - 4 minutes to read
le persone che mentono continuamente spesso mostrano un tratto di personalità riconoscibile che può aiutarti a identificarle facilmente.

Hai mai notato una persona che sembra raccontare una storia diversa ogni volta che parla? Non si tratta delle solite piccole bugie, ma di un comportamento costante che può diventare un vero e proprio tratto distintivo. Scoprire qual è questa caratteristica può aiutarci a capire meglio chi siamo di fronte.

Il tratto di personalità comune nei bugiardi seriali

Spesso la menzogna cronica è legata a un profondo bisogno di controllo. Chi mente in modo abituale non lo fa solo per ingannare, ma per gestire una realtà che percepisce come caotica o minacciosa. È come se avessero un ‘regista interiore’ che decide quali versioni della verità mostrare a seconda del pubblico e della situazione.

Questi bugiardi compulsivi adottano spesso storie con dettagli variabili, impreziosite da eventi straordinari che raramente hanno riscontro. Cambiano argomento o evitano risposte dirette quando vengono incalzati, creando così una rete di finzioni costruita per proteggere la loro vulnerabilità interna.

Bassa autostima mascherata da grandiosità

Molto spesso dietro alla menzogna patologica si nasconde una fragilità emotiva camuffata da atteggiamenti esagerati e grandiosi. Questi individui indossano una “maschera” per nascondere un senso di inadeguatezza personale. Sono come quei piatti raffinati che si presentano magnifici all’esterno ma che nascondono una preparazione delicata e complessa.

Nei casi più profondi, questa dinamica si radica nelle esperienze infantili: bambini che hanno ricevuto affetto solo a certe condizioni imparano a costruire versioni alternative di sé per ottenere accettazione. La menzogna diventa dunque un superpotere, una salsa segreta che migliora una ricetta umana insicura.

Come il bisogno di controllo guida il comportamento bugiardo

Il desiderio di avere tutto sotto controllo spinge molti a “modificare” la realtà con le parole. È un meccanismo di difesa che agisce come un filtro: l’imprevedibilità e il dolore vengono sostituiti da una versione della verità più digeribile e prevedibile.

Questo tipo di personalità tende a essere estremamente abile nel creare “personaggi” diversi per ogni situazione sociale, come un’abile sommelier che conosce perfettamente ogni birra da abbinare a una pizza diversa, adattando continuamente il proprio racconto per offrire la versione più gustosa, ma meno autentica, di se stesso.

La menzogna come antidolorifico emotivo

Quando l’onestà rischia di scatenare vergogna o imbarazzo, molti “bugiardi” si rifugiano nelle finzioni. È un modo per “scaldare” il palato emotivo prima di affrontare sapori troppo amari. Questo automatismo si radica nel tempo diventando una risposta quasi riflessa allo stress emotivo.

Come in cucina, dove certe spezie si usano per bilanciare sapori forti, la menzogna diventa l’ingrediente che riduce il peso di emozioni difficili da digerire.

Le radici infantili e la formazione di queste personalità

Il perché di molti bugiardi cronici affonda le radici in un’infanzia complicata. Spesso sono cresciuti in ambienti dove dire la verità era pericoloso o premiare la “perfezione” era l’unico modo per ottenere amore. Questo insegna presto a creare realtà alternative come strategie necessarie di sopravvivenza.

In situazioni di trascuratezza emotiva, questi bambini imparano a costruire mondi immaginari dove si sentono più valorizzati. È un po’ come un piatto fusion che nasce dall’unione di ingredienti apparentemente inconciliabili, creato per offrire un risultato bilanciato e piacevole.

Il narcisismo e la mancanza di empatia: un mix pericoloso

Una parte importante di questi bugiardi mostra un narcisismo marcato. Le loro menzogne non sono solo per evitare conseguenze negative, ma per alimentare la propria immagine grandiosa. Queste bugie sono spesso drammatiche, costruite come racconti epici in cui sono sempre i protagonisti indiscussi.

La scarsa empatia li rende incapaci di riconoscere il dolore che possono causare agli altri, o semplicemente lo accettano come un prezzo da pagare. Come un buon sommelier che ignora un abbinamento sbagliato perché più interessato a promuovere il proprio gusto.

Come riconoscere un bugiardo cronico e proteggersi

Riconoscerli non è semplice. Gli esperti segnalano alcune caratteristiche comuni: storie che cambiano, eventi sempre fuori dal comune, un costante ruolo da vittime e una tendenza a incolpare gli altri. Sono personaggi affascinanti che però rischiano di contaminare le relazioni con sospetti e ansietà.

La sfida sta nel bilanciare empatia e protezione personale. Non è necessario diventare salvatori di chi mente, ma è importante conoscere i propri limiti e riconoscere quando è il momento di allontanarsi, mantenendo la propria “Gemütlichkeit” emotiva intatta.

A 38 anni, sono una geek dichiarata e appassionata. Il mio universo ruota attorno ai fumetti, alle ultime serie TV di culto e a tutto ciò che fa battere forte il cuore della cultura pop. Su questo blog vi apro le porte del mio piccolo ‘regno’ per condividere con voi i miei highlight personali, le mie analisi e la mia vita da collezionista

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